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"Ciao a tutti, trovo un po' di tempo per aggiornarvi sulla
situazione qui in America. Dopo un po' di giorni che siamo qui ci siamo
ambientati al clima ed agli usi e costumi degli americani. Le
differenze sono tali e tante ma anche le comunanze, qui c’è una colonia
di “figli e nipoti “ di italiani che sono emigrati ai primi del ‘900 e
dopo la seconda guerra mondiale. Sono in massima parte campani, ma ci
sono anche calabresi, siciliani e pugliesi. Parlano l'italiano a modo
loro o prevalentemente con il loro dialetto. Sono comunque ben
integrati con gli autoctoni.
Mahopac (ed il relativo lago) era un posto abitato dalla tribù indiana
dei Mahopac che sono stati confinati nelle riserve. E’ un posto
turistico e d’estate è molto affollato perché la gente frequenta i
numerosi laghi della zona. D’inverno comunque è un posto vivibile anche
se freddo a livello di temperature. La gente è gentile e noi in ogni
modo riusciamo a capire e farci capire grazie a Dio . Mia figlia
Alessandra come al solito si adatta a qualsiasi situazione, è una
splendida bambina e sta facendo delle esperienze certamente inusuali
per la sua età.
Ma veniamo a Serena. Ha iniziato la fisioterapia intensiva martedi
01.12 dopo una visita ed un lungo colloquio avvenuto lunedi. Ha reagito
come previsto molto male producendo numerose crisi di fortissima
intensità e paresi transitoria come non ne vedevamo da tempo. Avevamo
previsto tutto ciò perché i carichi di …lavoro prolungati inizialmente
le danno questi effetti. Ha iniziato una terapia che si chiama sensory
learning basata sulla propriocezione del corpo e sulla visione del
colore amaranto che sembra sia quello che i feti vedono nell’utero
durante la gravidanza ed inoltre la fisioterapia intensiva
psicomotoria.
Venerdi ha fatto la prima endovena per la disintossicazione. Serena è
piena di mercurio, la nostra intuizione e convinzione è stata sempre
giusta e qui ha trovato conferma assoluta. Qui hanno una mentalità
molto aperta e soprattutto ti ascoltano. Durante il colloquio di lunedi
abbiamo fatto capire che di Serena conosciamo tutto e che siamo
genitori molto attenti riguardo i farmaci, i dosaggi e gli esami. La
immediata comprensione del medico poco preparato, superficiale o
improvvisatore non ci sfugge, lo riconosciamo a naso. Insomma, abbiamo
stabilito un valido rapporto con la doc che è disponibile per ogni
cosa. Ha preso a cuore il caso di Serena ed ha instaurato un bel
rapporto con Alessandra oltre che con noi ovviamente.
Serena sta faticando molto perché dalle 2 ore che stava facendo è
passata alle 3 ore di fisioterapia e si stanca, delle volte si oppone e
piange e questa è una cosa molto positiva. Qui fanno degli esami e
delle terapie sulle interruzioni di energia e c’è un bravo dottore che
le sta facendo delle applicazioni. La collega al pc e visualizza le
interruzioni. E’ incredibile la precisione e l’attendibilità di queste
tecniche, senza conoscere la bambina il medico, al primo approccio, ci
ha detto quello che noi abbiamo acquisito in quasi 3 anni di calvario.
Speriamo adesso nel proseguimento delle terapie. Abbiamo stabilito
questo percorso a fasi: 1.Disintossicazione-somministrazione di
glutatione endovena e fosfatidilcolina endovena, eseguiti assieme, due
o tre volte la settimana, vitamine endovena con tracce d minerali
essenziali 2.Chelazione-usando prima EDTA endovena e poi DMPS, una
volta al mese ciascuno; 3.Suit Therapy-Fisioterapia intensive usando il
therasuit, 3 ore al giorno; 4.Sensory Learning- Stimolazione
neurosensoriale usando luce, suono e movimento eseguito ogni giorno per
un mese; 5.Neurofeedback- stimolazione con elettrodi usando punti di
agopuntura 6.In ultima analisi, Medicina Iperbarica-usando pressione
lieve inizialmente con pressione di 1,3 e 100% ossigeno poi piu’ alta
con pressione di 1,5 a 2,0 atm con 100% ossigeno Insomma, come al
solito aspettiamo che maturino i tempi per vederne gli effetti.
Per il momento registriamo un piccolo miglioramento sulla frequenza
delle crisi e dei vocalizzi che hanno inebriato la serata di ieri.
Serena si è prodotta in ....canti Natalizi, è stata divertentissima e
sorrideva perchè probabilmente si rendeva conto di essere lei a
produrre quei suoni. Oggi, dopo il ...regalo di ieri....niente,
speriamo che continui a.......cantare in futuro. E' la prima volta che
la sentiamo così, speriamo che ci sia un continuo miglioramento.
Per quanto riguarda la sistemazione logistica, ci siamo stabiliti in un
appartamento e grazie a Dio non ci manca niente. Se fossimo andati al
motel indicato dalla clinica avremmo speso il triplo, preferiamo
riservare quei soldi alle terapie di Serena ed arrangiarci come abbiamo
sempre fatto finora. Abbiamo in comune la cucina con i proprietari
(abitano sopra di noi) che sono delle brave persone. La casa è come una
fattoria, hanno il cavallo e le galline e spazi molto ampi in prato
inglese. Sono persone disponibili e per tutto questo periodo ci hanno
prestato la loro auto in attesa di trovarne una o affittarla. Qui siamo
al di fuori della piccola cittadina e spostarsi è un problema. La linea
telefonica e satellitare non è molto buona ed abbiamo qualche
difficoltà nel telefonare o mandare e ricevere e mail.
Fa freddo, oggi siamo a -8 e sabato è caduta la neve...anche qui è già
Natale e il paesaggio è proprio quello che si vede nei films. Villette
ricoperte di neve, immerse nel bianco con tante luci. Venerdi 11.12 è
stato il 1° giorno di scuola americano di Alessandra, è stata
tranquilla ed ha avuto un solo momento dismarrimento quando la sua
maestra è andata via per la pausa pranzo, poi tutto OK, ha fatto già
amicizia con una bimba della sua età e della sua classe.
Io ed Anita siamo impegnati allo spasimo ma teniamo duro e speriamo di
tornare in Italia con Serena in migliori condizioni. Speriamo che
Serena possa trarre giovamento da queste terapie e questi sacrifici
abbiano finalmente dopo tanta sofferenza il giusto compenso. Qui
abbiamo trovato tanto calore, i padroni di casa sono persone semplici
ma disponibilissime. Prima di andare via dall'Italia avevo avviato dei
contatti con una associazione di italiani in America e questa si è
rivelata una carta vincente. Questa associazione risiede a Mahopac ed
il suo Presidente ci sta aiutando in tutti i modi. Ci invita
continuamente ed il fratello che ho conosciuto è Rettore di una
Università di New York. Ci ha già invitati una volta a cena a casa sua
e ci vuole anche il giorno di Natale per passarlo con loro. Anche
domenica sono venuti a prenderci e ci hanno portati alla loro
associazione perchè veniva Babbo Natale con i regali, abbiamo pranzato
li con loro ma c'è stato un cambiamento in quanto il ghiaccio ha
impedito a diverse persone nonchè a Babbo Natale di partecipare. La
consegna dei regali ai bambini domenica prossima sperando che il tempo
non ostacoli.
Oggi la temperatura era di - 3 gradi e fa molto freddo, c'è neve e
speriamo che questa notte non nevichi ancora altrimenti domani sarà un
problema raggiungere la clinica. I prezzi qui sono altissimi, anche se
abbiamo il vantaggio del cambio........costa tutto il quadruplo. La
verdura poi....sembra di essere in gioielleria per gli altissimi costi.
Gli Americani hanno una alimentazione che mal si accosta alla nostra,
infatti in genere il gusto è dolciastro e mischiano di tutto, non hanno
sapori definiti. W L'Italia.
OK, vi ho raccontato ................ qualcosina. Insieme ad Anita,
Alessandra e Serena formulo a voi ed alle vostre famiglie i migliori
auguri di buon Natale."
Massimo Quaranta |