La mia storia | La Mia Storia / My History |
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Versione Italiana Questa è la storia di
Serena, una bambina di quasi 3 anni che ad alcuni giorni dalla nascita è
risultata affetta da disturbi che ci hanno indotto a ricoverarla c/o l’ospedale
S.S. Annunziata di Taranto, in seguito c/o l’ospedale G. Gaslini di Genova, c/o
l’ospedale Sant’Orsola di Bologna, c/o l’ospedale Giovanni XXIII° di Bari, c/o
l’ospedale Rossi "Borgoroma" di Verona , c/o l’ospedale Sant’Andrea
di Roma ed in ultimo c/o l’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. Serena,
secondogenita, è nata il 13 gennaio 2007 con parto cesareo c/o l’Ospedale S.S.
Annunziata di Taranto. Nessun trauma pre natale, perinatale e postnatale,
gravidanza a termine alla 40 settimana, pesava alla nascita kg 3.860,
altezza 51 cm. Ha cominciato ad evidenziare dalle prime poppate una certa
avidità nel mangiare e dei piccoli rantoli, come se avesse difficoltà nel
meccanismo di respirazione – deglutizione. Il 25 Gennaio 2007 viene sottoposta
alla prima visita pediatrica e sembra tutto OK. Successivamente (dopo aver
assistito a qualche “blocco” costituito da un certo rossore in viso ed un
momentaneo ipertono attribuito dal pediatra a reflusso gastro esofageo), il 18
febbraio 2007, si evidenzia la sintomatologia e la bambina viene
ricoverata c/o l’ospedale SS. Annunziata di Taranto. Viene da noi riferito che
a mia moglie, durante il 1° mese di gravidanza non essendo ancora a
conoscenza della gestazione veniva effettuato il richiamo dell’Engerix B,
vaccino per l’epatite B e nonostante fossero stati informati sia il ginecologo
che il medico di base a ciò non veniva data la minima importanza. Durante
il ricovero i medici osservano le crisi pluri quotidiane della
bambina costituite da ipertono generalizzato, apnea, forte rossore
in viso, respirazione superficiale, nistagmo, mento contratto, qualche
volta anche con rigurgito. Essi, pensano inizialmente che sia un problema
gastrico, successivamente, osservando le varie crisi della bambina si dirigono
verso un problema neurologico e/o gastrico che non riescono ad identificare. Al
5° giorno di ricovero, dopo un intenso colloquio con il primario si decide di
trasferire in ambulanza la piccola all’ospedale “G. Gaslini” di Genova dove
viene immediatamente sottoposta prima a tac (negativa) e successivamente a RM
con e senza contrasto ( negativa). Dopo due mesi e venti giorni di degenza ed
una serie infinita di esami diagnostici e di “tentativi” di terapia, Serena è
stata dimessa senza che venisse formulata alcuna diagnosi e con la prescrizione
di tre farmaci anticonvulsivi, il Sabril, il Topamax ed il Tegretol e con una
cura gastrica, Omeprazen e Gaviscon. Dopo un iniziale mediocre controllo
delle crisi con questa terapia, poiché notavamo un peggioramento
nella sintomatologia e per avere un confronto (e sperando di avere una diagnosi
precisa) con quanto effettuato al Gaslini, abbiamo ricoverato Serena presso il
Policlinico Sant’Orsola di Bologna. Dopo due degenze a distanza di un breve
periodo l’una dall’altra durante le quali ha effettuato una biopsia neuro
muscolare e cutanea ed una RM con spettrogramma
(negativa), nostra figlia è stata dimessa per la difficoltà del
caso anche qui con una diagnosi estremamente generica di “epilessia
generalizzata in corso di definizione diagnostica” e con una nuova terapia
Tegretol e Keppra. Durante il ricovero viene effettuata la terapia a base di
ACTH (Synacten 0.05 mg.) che ha pochi effetti sulle crisi e risulta
devastante a livello gastrico senza peraltro ottenere grossi risultati a
livello di tracciato elettro - encefalografico.. Nel mese di gennaio 2008,
le crisi sono aumentate con una presenza quasi costante del vomito e Serena
stava molto male, quindi abbiamo accostato una cura disintossicante omeopatica
che ha dato dei discreti risultati, purtroppo transitori, infatti ci si è
diretti verso una completa dismissione dei farmaci anticonvulsivi il 15 marzo.
Serena è stata senza crisi per 15 giorni ma poi ha cominciato a ripresentare
scatti col capo in avanti, nistagmi e successivamente crisi con ipertono,
vomito, nistagmo, respirazione superficiale, ecc.., praticamente punto e a
capo. Procedendo sempre per prova ed errore successivamente è stato
applicato il protocollo del prof. Dalla Bernardina di Verona reintroducendo uno
per volta ed arrivando al massimo dosaggio dei farmaci che si erano rivelati
inefficaci in associazione sperando che singolarmente avessero una azione
migliore. I tentativi sono stati fatti ma……senza risultato, tutti i tentativi
sono falliti. Viene anche provato l’Idrocortisone in associazione ai
farmaci che purtroppo produce gli stessi effetti del Synacten. Nel mese di
agosto 2008 Serena ha avuto un forte aggravamento con crisi pluri quotidiane
numerose e di intensità fortissima (mai viste così prima). A questo punto
ancora una sterzata in una direzione diversa in quanto i medici di Bari e
di Verona ci dicevano che l’unica cura che poteva dare qualche effetto
sul tracciato era quella pertanto non c’era altra soluzione. Non
potevamo certo lasciare la bambina in quelle condizioni e ci siamo rivolti,
(d’intesa con il dottor Montinari, omeopata, che ha avuto in cura Serena per quanto concerne
l’intossicazione da metalli pesanti) al N.P.I. dott. Bruni del
Sant’Andrea di Roma. La cura di Verona è stata sostituita con due nuovi
farmaci, Il Lamictal ed il Frisium ancora una volta senza successo. Il 27 di
novembre 2008 viste le condizioni di Serena in continuo peggioramento (con
forte sofferenza, vomito e calo di peso) si decide di ricoverare Serena
al Bambin Gesù di Roma e dopo un mese di degenza (in uscita il 23.12) non si
riscontrano risultati in quanto Serena ha sempre crisi pluri quotidiane, il
vantaggio è che con il Fosfalugel che è un anti acido aggiunto in
terapia, appena comincia a prenderlo non vomita più. La cura ancora una volta
viene cambiata, inizialmente si mantengono Lamictal , Frisium e fosfalugel ma
dopo un colloquio telefonico viene aggiunto il Rivotril e sospeso il Frisium.
Dopo circa un mese, viene effettuato sempre a Roma un day hospital (09
febbraio 2009) , viene introdotto nuovamente il Tegretol che era stato
uno dei farmaci meno peggiori e viene mantenuto in terapia il Luminale, e
vengono portati in dismissione progressiva il Rivotril ed il Lamictal per la
terapia gastrica il Fosfalugel viene sostituito con il Limpidex 15 mg..
Risultati comunque non si vedono, A Roma viene espressa la seguente diagnosi :
Encefalopatia epilettica farmaco resistente ad eziologia sconosciuta. Intanto,
a 29 mesi dall'inizio della vicenda, le crisi, si ripetono
sempre in forma pluri quotidiana nonostante i farmaci assunti in terapia.
Serena adesso ha mediamente 7/8 crisi (certi giorni arriva a 14 – 16, altri
meno), alcune fortissime ed alcune meno forti. Quelle fortissime sono
costituite da ipertono, occhi che guardano in alto, nistagmo, mento
serrato, quindi dopo questa fase iniziale ha diversi spasmi violenti in
flessione del busto, altre volte vengono fuori dei grappoli di crisi. La crisi
in genere dura generalmente in tutto sui 5/6 minuti a seconda
dell’efficacia e dei dosaggi dei farmaci, ma, nei periodi peggiori, se ne
sono verificate anche di 30 e 35 minuti. Le crisi meno forti sono quelle che
non riescono ad uscire completamente nel senso che la bambina inizia un
ipertono, ha gli occhi che guardano in alto, nistagmo, serra il mento, ma poi
si rilassa. Si verificano comunque diverse volte al giorno dei nistagmi isolati
e degli scatti isolati. La situazione psicomotoria e relazionale è la seguente:
Serena ha un quasi nullo controllo del capo e del busto, non riesce a stare
seduta, non sta in piedi in appoggio, non aggancia lo sguardo, non fissa,
non segue con lo sguardo, non sorride, non afferra, non parla, non ha uno
stimolo risposta, sembra nata un mese fa. La situazione come si può
notare è grave, tutte le terapie sono state fatte per prova ed errore non
avendo alcuna pista dagli esami effettuati e non avendo una diagnosi precisa.
Serena ha bisogno di assistenza 24 ore su 24 in quanto le crisi non hanno una
cadenza oraria precisa, ma sono imprevedibili, accadono anche di notte e quando
si presentano con vomito sono pericolosissime perché potrebbe inalarlo con
conseguenze mortali. E’ stata intrapresa anche la strada omeopatica ed
immunologia e qui abbiamo avuto dei riscontri. Dagli ultimi esami immuno
-genetici effettuati c/o il centro del dottor Minelli a Campi Salentina (LE),
c/o l’ IDI di Roma ed in Svezia è venuta fuori una situazione di predisposizione genetica di intolleranza al
glutine, della presenza di radicali liberi e metalli pesanti nonché un
“difetto” su 3 geni che non metabolizzano alcune sostanze, pertanto in Serena
si verifica un problema di carattere sistemico da stress ossidativo. In Italia
praticamente è stato fatto tutto da un punto di vista diagnostico ed i tentativi terapeutici non hanno sortito
alcun effetto, anzi gli anticonvulsivi, proprio perché non metabolizzati
avevano una azione intossicativa che peggioravano ancora di più la situazione.
C’era da fare una scelta e quella ovviamente doveva essere indirizzata a
scegliere il male minore. Per questo, d’intesa con la N.P.I. che segue Serena
abbiamo deciso di decrementare gradatamente i farmaci e di inserire una cura
contro lo stress ossidativo proposta dal dottor Mario Balzanelli d’intesa con l’immunologo dottor Minelli. Questa
cura si rivela efficace a stemperare la morfologia, la durata ed inizialmente
anche il numero delle crisi. Successivamente si conforma un quadro di crisi più
blande ma molto frequenti. L’EEG non subisce variazioni rimanendo
disorganizzato e costellato da vari episodi critici registrati. In Italia non
vi erano altre alternative e pertanto bisognava trovare una strada che potesse
migliorare le condizioni della bambina. Avevamo sentito parlare della metodica
sinergy hbot che veniva usata dagli anni
settanta negli Stati Uniti ed attraverso il confronto con altri genitori siamo
venuti a contatto con la dottoressa Giuseppina Benincasa Feingold (molto
esperta perché ha la figlia che è affetta da problemi neurologici che ha curato
con la metodica sinergy hbot) che ha visitato Serena il 13.11.2008 a Roma
riservandoci questa evenienza qualora la medicina classica non ci avesse
migliorato la grave situazione di Serena. Purtroppo, nonostante gli sforzi
profusi dai medici italiani non si è riusciti a dare un nome specifico alla
patologia che affligge nostra figlia e le terapie somministrate erano tutte per
prova ed errore ma in assenza di traccia diagnostica. Non ci rimaneva quindi
che attivarci e portare la nostra piccola dalla dottoressa Feingold ed
applicare la sua sinergy hbot con le migliori aspettative possibili ma con
l’incognita della risposta terapeutica di una patologia sconosciuta e la
certezza di cure lunghe e costosissime. La dottoressa si è rivelata ottimista
per il miglioramento delle condizioni di Serena ma ovviamente si attenderà del
tempo prima di avere delle risposte specifiche.
Questo nel particolare è il
piano terapeutico presentato dalla dottoressa Giuseppina Benincasa Feingold
VALLEY HEALTH AND HYPERBARICS
410 ROUTE 6
MAHOPAC, NEW YORK 10901
Re: Quaranta, Serena
La paziente Serena Quaranta e’ stata
portata c\o la nostra clinica per una valutazione medica ed eventuali proposte terapeutiche. Dopo aver letto le varie cartelle cliniche ed esami
eseguiti e’ evidente che la bambina ha due possibili cause di presentazione
clinica. Una e’ un intossicazione da metalli pesanti e l’altra e’ una malattia
mitocondriale. Di solito vi e’ una
predisposizione genetica aggravata da un insulto ambientale. La bambina si
presenta con crisi epilettiche farmaco resistenti, ipotonia grave, ritardo al
linguaggio e dell’ apprendimento. La
proposta terapeutica e’ quella di lavorare sia sul sistema nervoso centrale che
sulla muscolatura periferica. Gli interventi terapeutici sono come segue:
1.Disintossicazione -
somministrazione di glutatione endovena e fosfatidilcolina endovena, eseguiti
assieme;
2. Due o tre volte la settimana, vitamine endovena con
tracce di minerali essenziali;
3. Chelazione - usando prima EDTA
endovena e poi DMPS, una volta al mese ciascuno;
4. Suit Therapy - Fisioterapia
intensive usando il therasuit, 3 ore al giorno;
4. Sensory Learning- Stimolazione
neurosensoriale usando luce, suono e movimento eseguito ogni giorno
per un mese;
5. Neurofeedback- stimolazione con
elettrodi usando punti di agopuntura;
6. Medicina Iperbarica - usando
pressione lieve inizialmente con pressione di 1,3 e 100% ossigeno poi piu’
alta con pressione di 1,5 a 2,0 atm
con 100% ossigeno.
Tutte queste cure sono
costosissime e non possono essere effettuate in Italia per divieto di carattere
normativo. E’ per questo che siamo venuti a Mahopac, dalla dottoressa Feingold,
per poter migliorare la qualità di vita della nostra bambina.
L’amore che ci unisce a Serena ed alla sorella più grande Alessandra che ora ha 5 anni e mezzo è immenso. Tutti i sacrifici della nostra famiglia, Alessandra compresa sono dedicati a lei e sono indirizzati ad aiutarla in questo drammatico percorso. La fede e la speranza accompagna il cammino della nostra famiglia. In Italia purtroppo, nonostante gli sforzi profusi dai medici non si è arrivati ad una soluzione nè tantomeno a migliorare la condizione di Serena perchè è farmaco resistente, noi finchè avremo una speranza andremo avanti, non ci arrendiamo ad assistere impotenti a tanta sofferenza. Attraverso internet sono entrato in contatto con l' Italian American Club of Mahopac che ha accolto me e la mia famiglia con grande disponibilità, sensibilità e solidarietà aiutandoci concretamente in questo difficile cammino. Essa fa parte della "Federazione delle associazioni della Campania USA" alla quale si è rivolta per darci aiuto. L’associazione Italiana Marinai d’Italia di Grottaglie e la sede di New York ci sono stati e ci sono vicini e ci hanno aiutati per raggiungere Mahopac. Questa a grandi linee è la storia di questo piccolo fiore che a pochi giorni dalla nascita ha conosciuto solo la sofferenza. English Version
Serena, aged 3, has been suffering since her birth
from problems that caused her to be
hospitalized in
· S.S
Annunziata / Taranto
· G.
Gaslini - Genova
· Sant’Orsola
- Bologna
· Giovanni
XXIII - Bari
· Rossi
“Borgoroma” - Verona
· Sant’Andrea
- Roma
· Bambin
Gesù - Roma
Serena, the second of our children, was born on
13/01/07 with cesarean section. There weren’t any antenatal problems. Serena
weighed 3,860 Kg her height was 51cm. When she ate, she had some rattles and
some breathing problems. On 25.01,07, the first check-up was ok.
The doctor noticed she had red cheeks and sad it was
caused by gastro-oesophageal reflux. On 18.02.07, the first crisis and Serena
was hospitalized in Taranto. My wife, (unconsciously) during the first month of
pregnancy underwent to vaccination against hepatitis B (ENGERIX B).
During this period the doctors saw many daily crises with
stiffness, apnea, relevant redness, superficial breathing and nystagmus. They
thought of gastric or neurological problems and they suggested to go to Gaslini
hospital in Genoa. Here Serena underwent a TAC (negative) and RM (negative). After 3 months,
Serena was dismissed without a diagnosis and with the prescription of
SABRIL-TOPAMAX-TEGRETOL and OMEPRAZEN and GAVISCON for the stomach.
But no good
results so Serena went to S.Orsola hospital in Boulogne. Here she underwent a
neuromuscular biopsy and a RM with spectrography (negative). The diagnosis was “general epilepsy in
evolution from a diagnostical point of view (therapy TEGRETOL KEPPRA). When in
hospital, Serena was treated with ACTH (SYNACTEN 0,05 mg) without any positive
results and causing gastric problems.
In January 2008, the crises increased and were
accompanied by vomit. A homeopathic treatment was added with some positive
results. On 15 March anticonvulsive treatment was reduced. Serena did not have
crises for 15 days. Then, again stiffness, apnea, relevant redness, superficial
breathing, nystagmus and vomit. Serena
started a new protocol, decided by Professor Dalla Bernardina in Verona: Serena
took, one by one and not all together, each medicine up to the maximum dose.
The aim was to check their singular effects: no results. In August 2008, Serena
went worse with daily, very strong crises.
The doctors in Verona and Bari confirmed the therapy.
We contacted doctors Montinari and Bruni, in Rome. Serena started a new therapy
with LAMICTAL FRISIUM, no positive results. On 27.11.2008 considering the
seriousness of the situation (loss of weight, heavy vomiting) Serena was
hospitalized in Rome at Banbin Gesù. The crises continued, vomit was stopped by
FOSFALUGEL. A new therapy was started, LAMICTAL, FRISIUM, FOSFALUGEL and
RIVOTRIL. FRISIUM suspended. On 09.02.2009 a day hospital was effected in Rome.
Again TEGRETOL was started and LUMINALE was kept. RIVOTRIL and LAMICTAL were
gradually diminished. FOSFALUGEL was replaced by LIMPIDEX (15 mg). The situation
did not change. The diagnosis was epileptic drug resistant, unknown etiology.
Serena had 7/8 crises (sometimes 14/16!) varied intensity, 5 or 6 minutes long (up
to 30/35 minutes!). Crises started with stiffness, nystagmus, eyes that look up
and heavy bite. Then she relaxed.
The situation is the following: Serena does not
control head and trunk, she cannot sit down or stand up. She is unable to fix
with her eyes or follow any movements. She does not smile, speak or hold
anything. She does not have any stimulus response, she is immature. All
treatments have been negative. Serena needs continuous care.
Immunological and omeopathic therapy has had some
results. Immunogenetic tests (doctor Minelli at Campi Salentina LECCE c/o IDI
Rome and Sweden) have evidenced gluten intolerance, presence of heavy metals,
free radicals and a defect of 3 genes which do not metabolize some substance
and oxidative stress treated by doctor Balzanelli. Crises have changed their
morphology, they are weaker but more frequent. Electroencephalography is
unvaried.
Doctor Feingold has suggested 2 possible causes for
Serena’s problems:
1. oxidative stress
2. mitochondriall desease with genetic origin.
She has proposed the following therapy:
· endovenous
injections of glutathione and Fosfatidilcoline
· endovenous
injections of vitamins 2 or 3 times a week
· EDTA
endovenous and then DMPS once a month each
· Suit
theraphy 3 hours a die
· Sensory
learning every day
· For
a month neurofeedback
· Hyperbaric
treatment.
Through the internet, I came in contact with The Italian American Club of Mahopac
which has welcomed me and my family with great willingness, sensitivity
and solidarity in order to help us on this difficult journey. It is
part of The Regione Campana Federation USA which has opened its arms to provide us help. The Italian Association of Marinai d’Italia of Grottaglie and the branch in New York are with us as well, and have made it possible for us to come to Mahopac. This is the story of a little flower, who since a few days after birth, has known only suffering.
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 16 dicembre 2009 ) |






